Gio 16 Feb 2017 | Categoria: Persone

Intervista a Marco Testa, Presidente FederSalus

Lo scorso 24 gennaio, sono stati presentati alla stampa i risultati della seconda indagine sulla filiera italiana degli integratori alimentari realizzata dal Centro Studi FederSalus. I dati dell’Osservatorio fotografano un comparto in continuo sviluppo, composto da imprese che rispondono all’evoluzione dei bisogni di salute e benessere dei consumatori con investimenti in qualità e innovazione. Ne parliamo con il neoeletto Presidente, Marco Testa.
 
Dottor Testa, la filiera dell’integratore alimentare continua a crescere sia in termini di addetti che di fatturato. Un comparto sano le cui leve di sviluppo sono state monitorate nella seconda indagine dell’Osservatorio FederSalus. A cosa puntano e in quali settori investono le aziende italiane?
Possiamo anzitutto affermare che i risultati di questa seconda indagine del Centro Studi FederSalus confermano ed evidenziano quanto già emerso nella prima survey, ovvero che le aziende del comparto sono focalizzate principalmente su tre aree: la qualità dei prodotti, l’innovazione – sia di prodotto che di processo – e lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione. In un comparto che grazie all’elevato tasso di innovazione è costantemente cresciuto anno dopo anno, fino ad occupare la seconda posizione per fatturato in farmacia dopo il farmaco su ricetta, gli aspetti connessi alla qualità dell’intera filiera rappresentano il punto di partenza, la base per poterci adeguatamente presentare anche oltre confine con prodotti griffati “made in Italy”.   
 
Il 30% circa delle aziende italiane realizza più del 25% del proprio fatturato all’estero. L’Europa è un mercato competitivo con ambiti normativi ancora in via di definizione. In attesa che qualcosa cambi, quali sono a suo avviso le opportunità su cui puntare e cosa distingue le aziende del nostro Paese da quelle che operano in Europa?

Nello specifico, dall’Osservatorio emergono due dati importanti: aumenta il numero di aziende che esporta integratori alimentari, così come aumenta il fatturato estero di chi già esporta. Due dati che confermano il valore della nostra filiera, la capacità delle nostre aziende di adattarsi alle regole ed alle richieste dei paesi esteri e, mi permetto di ricordare, il valore delle attività che FederSalus ha realizzato e continua a realizzare sul tema per informare ed aiutare gli associati ad esportare meglio. Infine, con un pizzico d’orgoglio nazionale, l’immagine che i nostri integratori alimentari hanno all’estero: credo sia corretto affermare che se dall’estero vi è una richiesta crescente di nostri prodotti, questo è dovuto in primo luogo al valore che ad essi viene riconosciuto.

 

A livello di normativa nazionale quali sono state le novità principali degli ultimi anni che hanno contribuito alla crescita del settore? (es. Patent Box)

Se è vero che alcuni singoli provvedimenti nazionali (come ad esempio quello sul Patent Box) hanno sicuramente favorito ed aiutato anche – ma non solo - il comparto degli integratori alimentari, è doveroso sottolineare che la condizione migliore affinché le aziende riescano a pianificare gli investimenti e svilupparsi è la certezza delle regole, da cui deriva una più semplice prevedibilità dei mercati negli anni futuri. In quest’ottica, non sempre negli ultimi anni il recepimento a livello nazionale di livelli europei di alcuni ingredienti ha portato ad un effettivo beneficio (monacolina K vs melatonina). Così come l’incertezza generata dalla sospensione dell’applicazione del regolamento claims per i botanicals se è oggi di fatto positiva grazie all’adozione di una lista positiva nazionale, domani potrebbe portare a scenari di difficile previsione, sia in senso positivo che in senso negativo.

 

L’indagine ha coinvolto 170 aziende associate. La fotografia che ne emerge è molto positiva. Qual è il ruolo dell’Associazione rispetto ai need che emergono dal settore? Qual è il supporto fornito alle aziende associate?
L’obiettivo-guida di FederSalus è quello di rappresentare sempre di più e sempre meglio le esigenze del settore. Oggi FederSalus rappresenta oltre il 40% del valore complessivo del comparto e proprio dal numero di associati, sempre crescente anno dopo anno, deriva lo stimolo a continuare sulla strada tracciata e percorsa negli ultimi anni: elevare il livello di qualità della filiera – sia reale che percepita -, per poter presidiare sempre meglio necessità del comparto. I progetti formativi, informativi ed educazionali che nel corso degli anni hanno coinvolto gli associati sono molteplici e coinvolgono gli associati sia nel ruolo di fruitori (ogni anno FederSalus realizza oltre 10 appuntamenti, tra corsi e seminari) che come parte attiva nei Gruppi di Studio e di Lavoro dell’Associazione, dedicati all’analisi e allo studio di argomenti specifici.
FederSalus è inoltre sempre più impegnata in progetti a medio-lungo termine, in un ruolo di capofila e di coordinamento, ma che vede le aziende associate partecipare in prima persona: partendo dai risultati ottenuti nel 2016 dalla prima fase del progetto di visioning, Sestante, che ha visto la partecipazione di 11 associati, nel 2017 FederSalus e KPMG daranno il via alla fase realizzativa, Compass, che prevede il coinvolgimento di altrettanti associati.
Così come, insieme a GfK-Eurisko, nelle prossime settimane avvieremo la prima indagine approfondita dell’atteggiamento dei consumatori verso gli integratori alimentari, non più a livello generale ma suddiviso per categorie merceologiche. Anche in questo caso, gli associati potranno partecipare al progetto, condividerne in anteprima i risultati e ricavarne un report dedicato.
 
FederSalus sta lavorando attivamente per il riconoscimento istituzionale della Filiera di Qualità e i risultati confermano la direzione intrapresa. Quali i prossimi passi dell’Associazione per definire degli standard di qualità riconosciuti e riconoscibili?
GMP specifiche di settore, protocolli di qualità, attività di formazione e informazione verso gli operatori della salute rappresentano alcuni dei temi che andremo a sviluppare nei prossimi mesi. La Giunta di FederSalus sarà impegnata attivamente nel condurre i tavoli di lavoro che portino alla loro effettiva realizzazione, anche e soprattutto con il coinvolgimento, ove possibile e auspicabile, del mondo universitario e delle Istituzioni, per giungere ad un risultato realmente condiviso.