Gio 16 Feb 2017 | Categoria: Il nostro mercato

Identikit del consumatore nel 2017

 
Sempre più multidimensionale, in continuo mutamento e coinvolto nella definizione delle esigenze di consumo: è questo un primo identikit a livello globale del consumatore per il 2017.

Lo studio di Euromonitor International “Top 10 Global Consumer Trends for 2017” identifica i principali trend alla base del comportamento del consumatore e della sua relazione con i brand che risulta essere sempre più articolata e complessa.

I consumatori infatti desiderano sicurezza per sé e per i propri cari in un mondo percepito più instabile, mirano all’autenticità e ricercano elementi di personalizzazione sia nei beni di largo consumo che in quelli di alta gamma, e vogliono acquistare più velocemente, in sicurezza e senza trascurare la convenienza.
Il loro motto è ben riassunto nell’acronimo “IWWIWWIWI — I want what I want when I want it”. Il digitale infatti ha modificato completamente il comportamento di acquisto del consumatore, che ora ricerca un dialogo virtuale ed in tempo reale con i suoi marchi. Dal punto di vista logistico, questo atteggiamento implica che gli operatori debbano rispondere con un modello focalizzato su tempi di consegna sempre più brevi. Inoltre, diventa centrale l’esperienza post-acquisto che può diventare una leva fondamentale di fidelizzazione.
 
Spostando l’attenzione sui target demografici, gli utenti più giovani - definiti nello studio consumers in training - partecipano agli acquisti ricoprendo un ruolo attivo che va ben oltre quello di meri  influenzatori (pester power). In un contesto nel quale la relazione genitore-figlio è sempre più alla pari ed è caratterizzata da un aumento dell’età del genitore, gli input dei più giovani sono infatti percepiti favorevolmente e risultano rilevanti in decisioni che riguardano ad esempio la scelta dei locali per una cena fuori, il tipo di auto da acquistare o cosa indossare.
Rimane poi alta l’attenzione per il benessere: il desiderio di essere in forma e in salute sembra essere quasi universale. Condurre una vita sana è quasi uno status symbol, con un crescente numero di consumatori che optano per soluzioni di benessere in molteplici ambiti quali il fitness, l’alimentazione e i luoghi di vacanza.
 
In questa cornice generale, è possibile intercettare le esigenze degli over 50, che rappresentano una fetta importante delle popolazione globale pari a quasi il 25%. Questi ultimi sono portatori di una domanda di consumo sempre più evoluta, che propende per prodotti di salute e bellezza, per opzioni alla moda e che risulta ricettiva rispetto alle innovazioni tecnologiche. Alla luce dei trend demografici in atto, inoltre, il gruppo degli over 50 risulta in crescita1.
Midorexia, middle-aged and older consumers who act younger than their years, sono gli appellativi utilizzati nello studio di Euromonitor per identificare il segmento demografico degli ultra cinquantenni, caratterizzato da aspettativa di vita più lunga, aumento dell’età pensionabile e valori prioritari attribuiti alla promozione del benessere e al mantenimento della salute, sfidando il tipico comportamento di un’età matura.
E sono proprio gli ultracinquantenni ad essere i protagonisti della Longevity economy. Secondo lo studio “The Longevity Economy - How People Over 50 Are Driving Economic and Social Value in the US” - pubblicato a settembre 2016 e commissionato da AARP a Oxford Economics con la finalità di aggiornare l’analisi condotta nel 2013 - le attività economiche trainate dalle esigenze degli americani over 502 hanno generato nel 2015 un valore di 7.600 miliardi di dollari.
Gli ultracinquantenni americani sono molto attivi nel contesto lavorativo, hanno maggiore potere di spesa, contribuiscono al gettito fiscale e generano valore economico per un periodo di tempo esteso. Hanno poi un ruolo cruciale per l’imprenditoria e gli investimenti. Non solo spendono di più del gruppo complementare degli under 50, ma detengono anche la quota maggiore di spesa in diverse categorie: healthcare, beni durevoli e non, utilities, autoveicoli, servizi finanziari e beni per la casa.
La fascia di popolazione descritta, che coinvolge quattro diverse generazioni (si veda la figura di seguito), sarà protagonista in termini di creazione di valore economico ancora per diversi decenni.
 
Fonte: “The Longevity Economy. How People Over 50 Are Driving Economic and Social Value in the US” – AARP, studio condotto da Oxfod Economics, pubblicato a settembre 2016

 

La Longevity economy, driver fondamentale dell’economia americana, si presta infatti a diventare un modello di riferimento anche in altri mercati e in particolare in quelli emergenti. Basti pensare che se si considerasse il valore della Longevity economy generato negli Stati Uniti come economia a sé stante, risulterebbe la terza su scala globale proprio subito dopo gli Stati Uniti e la Cina (si veda la figura di seguito).
 
Fonte: “The Longevity Economy. How People Over 50 Are Driving Economic and Social Value in the US” – AARP, studio condotto da Oxford Economics, pubblicato a settembre 2016 
 
Riconoscere i comportamenti e far fronte ai bisogni di una popolazione più longeva ma anche più attiva, sarà sempre più fondamentale per tutti gli operatori coinvolti. Alla luce di questo scenario sarà quindi importante riflettere sulle prospettive degli integratori alimentari per la promozione e il mantenimento della salute e sul loro ruolo nell’ambito della Longevity economy

1“The Longevity Economy. How People Over 50 Are Driving Economic and Social Value in the US” – AARP, studio condotto da Oxfod Economics, pp. 4-5, settembre 2016
2Sono inclusi sia i beni e servizi acquistati direttamente sia le attività economiche che tale spesa genera.