Gio 25 Mag 2017 | Categoria: Cosa di nuovo

Novità per le PMI nella “Manovrina Finanziaria” in discussione in Parlamento

  

Il prossimo 29 maggio approda all’esame dell’Aula della Camera dei Deputati il Disegno di Legge per la conversione in legge del decreto 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, la c.d. “manovrina” di correzione finanziaria.
Molte le novità che entreranno in vigore, qualora il testo presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, passi il vaglio della Camera prima e del Senato poi.
 
Il disegno di legge prevede cambiamenti in tema di Patent Box, la tassazione agevolata sui redditi derivanti dalle opere di ingegno. L’art. 56, infatti, prevede l’esclusione dell’agevolazione del Patent Box dei marchi commerciali. In particolare, la norma elimina i marchi d’impresa dall’alveo dei beni immateriali per i quali è possibile fruire del regime agevolativo e introduce un’ulteriore tipologia caratterizzata dalla compresenza di più beni immateriali agevolabili legati tra loro da vincoli di complementarietà tali da non poter essere, in sostanza, separati ai fini della determinazione del reddito agevolabile correlabile al singolo bene immateriale (IP). In questa categoria, vi rientrano tutti gli IP agevolabili espressamente indicati dalla disciplina patent box, ossia il software protetto da copyright, i brevetti industriali, i disegni e modelli, nonché i processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tale regola, qualora entrasse in vigore, sarà valida a partire dal 2017, facendo salve le opzioni esercitate per gli anni d’imposta 2015 e 2016.
 
Il testo introduce poi una disposizione finalizzata ad agevolare l’autonomo finanziamento delle PMI mediante capitale di rischio raccolto tramite privati, senza gravare sulle banche e tanto meno sullo Stato (Equity Crowdfunding e incentivi alla quotazione delle PMI). In particolare, all’art. 57 è disposto che siano estesi a tutte le PMI, anziché alle sole start-up e start-up innovative, le agevolazioni in materia di Equity Crowdfunding per la quotazione delle piccole-medie imprese.
 
Infine,  all’art. 9 la manovra introduce gli interventi di sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sull'IVA previste dalla legge di stabilità 2015, che erano stati già paventati nel DEF – Documento di programmazione economica e finanziaria e sui quali si è concentrata l'attività di Governo nell’ultimo periodo. In particolare:
• Aliquota del 10% - L’incremento del 3% a partire dall' 1 gennaio 2018 è rimodulato come segue: +1,5% dall'1 gennaio 2018, un ulteriore +0,5% a decorrere dall'1 gennaio 2019 e un ulteriore +1% a partire dall'1 gennaio 2020;   
• Aliquota del 22% - Viene confermato l'incremento del 3% a partire dall'1 gennaio 2018 mentre l'ulteriore incremento dello 0,9% a partire dall' 1 gennaio 2019 viene ridotto allo 0,4%; dall'1 gennaio 2020 l'aliquota viene ridotta dello 0,5% rispetto al 2019 ed è fissata al 25% a partire dall'1 gennaio 2021;       
• Accise sui carburanti - L'aumento delle accise per 350 milioni di euro viene differito dal 2018 al 2019.