Mer 25 Ott 2017 | Categoria: Cosa di nuovo

I benefici dell’alimentazione nella prevenzione primaria delle patologie cardiovascolari

 
Le malattie cardiovascolari costituiscono la principale causa di mortalità. Stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità quantificano in circa 17,7 milioni i decessi riconducibili a malattie cardiovascolari nel 2015, pari al 31% del totale delle morti a livello mondiale; un dato preoccupante destinato, secondo l’OMS, a crescere inesorabilmente fino a quasi 23,6 milioni entro il 2030.

Le cause sono legate ai molteplici fattori di rischio, alcuni non modificabili, legati ad esempio all’invecchiamento della popolazione, altri su cui è possibile intervenire riducendo la probabilità di insorgenza della malattia. 

L’identificazione del rischio cardiovascolare è uno degli obiettivi principali della prevenzione primaria il cui fine ultimo è spingere a comportamenti ed azioni finalizzate alla riduzione dei fattori di rischio modificabili, quei fattori che possono essere corretti attraverso un cambiamento dello stile di vita.
 
L’alimentazione è tra questi e gli italiani lo sanno bene, come fotografato dalla ricerca Gfk presentata in occasione dell’ultima Convention FederSalus. Negli ultimi anni, infatti, sono cresciute l’attenzione e la sensibilità al tema salute a partire proprio da un maggior controllo dell’alimentazione, non solo in termini di quantità, ma anche di qualità dei nutrienti.
L’evidenza degli effetti benefici di alcune sostanze sono oggetto di studi scientifici proprio in ambito cardiovascolare. Obiettivo dei ricercatori è verificare la reale influenza su aspetti della salute quali, ad esempio, la regolazione del livello di colesterolo, il mantenimento della funzionalità dei vasi sanguigni, l'azione sull’infiammazione alla base dell’aterosclerosi e direttamente sull’attività cardiaca.
Tra queste sostanze vi sono gli acidi grassi Omega-3 polinsaturi, presenti nell’olio di pesce.
 
Uno studio condotto dall’Università di Cambridge – “Longitudinal associations between marine omega-3 supplement users and coronary heart disease in a UK population-based cohortpubblicato on-line sul sito del British American Journal all’inizio di ottobre, ha dimostrato gli effetti benefici di una dieta supportata da integratori alimentari a base di Omega-3 rispetto alle malattie cardiovascolari.
 
Dallo studio è emerso che l’assunzione di alimenti e integratori contenenti Omega-3, ha ridotto del 26% il rischio di mortalità dovuta a patologie coronariche su una popolazione caratterizzata da basso consumo di pesce. Lo studio prospettico di coorte ha avuto una durata di circa 22 anni e ha coinvolto 22.035 persone tra uomini e donne, tra i 39 e i 79 anni. Lo studio ha rilevato che l’assunzione di acidi grassi Omega-3 polinsaturi attraverso alimenti e integratori era inversamente proporzionale alla mortalità per malattie cardiovascolari.
 
Oltre agli Omega-3, esistono evidenze a supporto di altre sostanze ritenute in grado di intervenire sulla salute cardiovascolare; i benefici di vitamine del gruppo B-C-D-E, Coenzima Q-10, Polifenoli, Carotenoidi, Luteina, sono oggetto di una pubblicazione del 2017 realizzata da Fortitech® Premixes “Strategic Nutrition for Health Heart”.