Mer 04 Apr 2018 | Categoria: Cosa di nuovo

Il Journal of the American Medical Society (JAMA) supporta i medici sul corretto approccio all'integrazione alimentare

 

Il Journal of the American Medical Society (JAMA), autorevole rivista internazionale medico-scientifica, ha pubblicato nel numero di febbraio un importante View Point sul mercato statunitense degli integratori alimentari1, nel quale sono evidenziate le indicazioni che la classe medica dovrebbe seguire per supportare il paziente sull'informazione, la promozione e il ruolo dell'integrazione alimentare.
 
Partendo da un'analisi dell'industria degli integratori americana - che vale approssimativamente 30 miliardi di dollari, con più di 90.000 prodotti sul mercato - e dai dati sull'orientamento al consumo della popolazione - secondo i quali il 52% della popolazione adulta ha dichiarato di utilizzare almeno un integratore alimentare principalmente per preservare un buono stato di salute ma anche in ottica di prevenzione - il documento si sofferma sugli elementi principali di cui i medici devono tener conto nell'approccio all'integrazione alimentare e su alcune particolari condizioni che richiedono un utilizzo consapevole dei supplementi alimentari.
 
Lo studio di Jama sottolinea innanzitutto l'importanza di non considerare l'integrazione alimentare come sostitutiva di una dieta salutare e bilanciata. Considerato infatti che una dieta alimentare corretta dovrebbe, nella maggior parte dei casi e salvo particolari condizioni, consentire di non ricorrere all'utilizzo di integratori di nutrienti, l'approccio dei ricercatori americani è favorevole ad un'integrazione mirata ed equilibrata ove vi sia una necessità comprovata e in tutte le occasioni in cui il piano alimentare non sia adeguato o sufficiente.
 
Il View Point evidenzia poi alcune indicazioni relative a distinte categorie di pazienti, quali donne incinte, neonati e adulti. Per le donne che ricercano una gravidanza o che si trovano nel primo trimestre della stessa, si segnala ai medici di consigliare di consumare adeguate dosi di acido folico e ferro e di integrare la propria dieta con vitamina D. Consigliato il supplemento di vitamina D anche per i neonati in fase di allattamento, mentre per gli adulti over 50 è indicata la supplementazione con vitamina B12. Come evidenziato dal Dr. Arrigo F.G. Cicero, Farmacologo Clinico dell’Università di Bologna, "si tratta di un riconoscimento importante che si muove oltre le consuete indicazioni standard. In particolare, il deficit di vitamina B12 è diventato molto frequente a causa di diete restrittive ed uso e abuso di inibitori di pompa protonica in popolazione generale”.
 
Il documento sottolinea infine il ruolo fondamentale dei medici sia nell’informare il paziente sulle potenziali interazioni derivanti dall'utilizzo di diversi supplementi alimentari, sia sulla qualità degli integratori alimentari in commercio, sottolineando la necessità di impegno da parte della classe medica nella diffusione di conoscenza e consapevolezza su ruolo, proprietà e indicatori di qualità degli integratori alimentari.
 
“Un ruolo etico che richiede che le associazioni di produttori e quelle scientifiche aumentino la consapevolezza del problema ed il livello di competenza degli operatori sanitari in merito di integrazione e supplementazione evidence-based”, ha rilevato il Dr. Arrigo F.G. Cicero.
 
 
1 https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2672264?redirect=true