Gio 19 Apr 2018 | Categoria: Persone

Intervista a Marco Cossolo, Presidente Federfarma

 
In un contesto di crescente attenzione verso la prevenzione e il benessere da parte della popolazione, sta aumentando anche l’interesse verso gli integratori alimentari che, in qualità di supporto efficace e sicuro laddove alimentazione, attività fisica e stile di vita sano non siano sufficienti, contribuiscono al mantenimento dello stato di salute e rappresentano una importante risorsa anche per la sostenibilità economica del servizio sanitario nazionale, intervenendo sulla riduzione dei costi di gestione delle patologie croniche, strettamente legate all’invecchiamento della popolazione1,2,3.
 
Secondo un’indagine Gfk per Federsalus, nell’ultimo anno sono stati circa 32 milioni (65% della popolazione adulta) gli italiani che hanno utilizzato un integratore alimentare4, ricorrendo al consiglio del medico (38%) o del farmacista (37%) per l’acquisto.
Il farmacista quindi, insieme al medico, rappresenta la figura di riferimento per il consumo di integratori alimentari, mentre la farmacia si conferma luogo privilegiato per l’acquisto5, come emerso dai dati rilevati dalla terza indagine di settore (2017) “La filiera italiana dell’integratore alimentare” a cura del Centro Studi FederSalus, acquisendo un ruolo fondamentale nel promuovere un modello virtuoso di salute che può avere un impatto significativo sul sistema sanitario nazionale e nel settore degli integratori alimentari.

Ne parliamo con Marco Cossolo, Presidente Federfarma, alla vigilia della 22esima edizione di Cosmofarma Exhibition, l’evento leader per il mondo della farmacia a livello europeo nell’ambito dell’Health Care, del Beauty Care e di tutti i servizi legati al mondo della farmacia.

Presidente, la farmacia rappresenta oggi un vero e proprio presidio territoriale della salute, che offre una gamma sempre più vasta di servizi al cittadino ma anche di prodotti, tra i quali gli integratori alimentari, seconda categoria di prodotti più venduta in farmacia e importante strumento di prevenzione primaria per i quali il farmacista è chiamato a svolgere ruolo attivo nel fornire un consiglio esperto e un importante supporto nella scelta d’acquisto. Come si stanno muovendo le farmacie per rispondere al meglio ai bisogni di un pubblico sempre più esigente ed informato? Di cosa c’è bisogno per essere sempre pronti a rispondere alle nuove esigenze in termini di prevenzione primaria e di benessere?
Sicuramente i servizi rappresentano ormai il fulcro dello sviluppo della farmacia quale presidio sanitario integrato sul territorio, in grado di rispondere ad una domanda di salute sempre più ampia e articolata. Le persone entrano in farmacia non solo quando hanno bisogno di un medicinale, ma anche alla ricerca di prodotti utili per mantenersi in forma e curare il benessere personale. In questo contesto per i colleghi l’aggiornamento professionale è fondamentale, e Cosmofarma offre la più vasta scelta di occasioni per approfondire i vari aspetti legati al mercato e alla cultura della prevenzione e del benessere. In particolare, Federfarma si sta impegnando molto sul fronte dell’educazione sanitaria, con iniziative di grande impatto come il “DiaDay”, la prima campagna nazionale di screening gratuito del diabete in farmacia – a novembre si svolgerà la seconda edizione – e “Abbasso la pressione!”, Campagna contro l’ipertensione arteriosa che debutterà a maggio. Più in generale la frontiera avanzata della prevenzione in farmacia – e la più promettente - passa per quei servizi ad alta tecnologia, come la telemedicina, e per quelli di monitoraggio dell’aderenza alla terapia.

Dott. Cossolo, l’informazione dei farmacisti anche attraverso le iniziative dedicate, come il recente Position Paper di Federsalus, è uno strumento importante per rispondere al meglio alle richieste dei consumatori in ambito di prevenzione primaria. Cosa ne pensa di iniziative sinergiche come queste tra industria e farmacia?
La sinergia tra industria e farmacia è importante perché solo con la collaborazione reciproca è possibile soddisfare al meglio la nuova domanda di salute della collettività. Credo che confrontarsi sui temi di comune interesse possa portare ad individuare le soluzioni migliori per lo sviluppo del settore.

Nell’ambito del prossimo appuntamento di Cosmofarma Exhibition si parlerà della tendenza delle farmacie all’aggregazionismo, in risposta al fenomeno delle “catene”: quali cambiamenti si prevedono in relazione all’offerta ai consumatori, rispetto anche al settore degli integratori alimentari?
Federfarma è impegnata in un grande progetto per la costruzione di un modello che consenta alle farmacie che vogliono restare indipendenti di essere competitive nei confronti delle catene che si formeranno con l’entrata del capitale nella gestione della farmacia.  Il modello prevede la possibilità per le farmacie di aderire a vari livelli.  E il sistema permetterà ai colleghi di avere gli strumenti più adeguati per competere con le catene, anche in questo specifico settore della integrazione alimentare, basato sulla fiducia e la conoscenza del cliente, sulla professionalità e sul rapporto individuale che caratterizzano la farmacia tradizionale.  

La recente approvazione della legge 124, ex “DDL Concorrenza”, sta generando nuovi modelli di business, con un impatto notevole sui segmenti della distribuzione e della logistica. Quale scenario futuro si prevede per le aziende?
Le aziende si attrezzeranno per rispondere con efficienza al nuovo contesto. L’importante è che continuino ad essere vicine alla farmacia, puntando su di essa ed incrementando le iniziative e le sinergie esistenti.

 

1Frost & Sullivan. Healthcare Cost Savings of Phytosterol Food Supplements in the European Union. marzo 2017.
2Frost & Sullivan. Healthcare Cost Savings of Calcium and Vitamin D Food Supplements in the European Union. gennaio 2017.
3Frost & Sullivan. Healthcare Cost Savings of Omega 3 Food Supplements in the European Union. aprile 2016.
4GfK Food Supplements Monitor 2017 per FederSalus.
5Terza indagine di settore (2017) “La filiera italiana dell’integratore alimentare” a cura del Centro Studi FederSalus.